Nazionale Playoff Mondiali 2018

L’Italia perde contro la Svezia 1-0, si allontana la Russia

Azzurri brutti e sfortunati: decide Johansson, con deviazione decisiva di De Rossi. Darmian fermato dal palo

Nell’andata dei playoff per la qualificazione ai Mondiali, l’Italia perde 1-0 contro la Svezia e ora lunedì a San Siro è chiamata alla rimonta per non subire una clamorosa eliminazione. Brutta Italia nel primo tempo, che si rende pericolosa solo con un colpo di testa di Belotti (6′). Nella ripresa gli Azzurri vanno sotto al 61′: il tiro di Johansson deviato da De Rossi non lascia scampo a Buffon. La reazione porta solo a un palo di Darmian (70′).

Al dispetto del nome dell’impianto che ospita il match, la Friends Arena di Solna, pronti e via e Toivonen rifila una gomitata a Bonucci: subito nervi tesi e Cakir ammonisce Berg per proteste. Un chiaro segnale di quanto sia importante la posta in palio e di come gli svedesi vogliano provarle davvero tutte per avere ragione degli Azzurri. Il 3-5-2 di Ventura occupa bene il campo, ma De Rossi e compagni tengono il baricentro troppo basso e quando devo ripartire (soprattutto con Verratti) sono troppo lenti a far girare la palla e permettono agli scandinavi di ripiegare senza problemi. Manca sintonia tra il centrocampo e i due attaccanti e la Svezia soffre solo un po’ a sinistra, dove Darmian è il più intraprendente. Proprio da un suo cross al 6′ l’azione più pericolosa, con Belotti che di testa conclude a fil di palo. Italia sfortunata. Sono i padroni di casa a fare il match, Forsberg e Claesson (soprattutto il primo) sono bravi ad accentrarsi e a creare superiorità numerica. Per fortuna di Ventura la spinta svedese non porta a grandi pericoli, a parte un diagonale di Toivonen e un tiro dal limite di Forsberg entrambi fuori dallo specchio. Dietro si balla un po’ troppo, però, e da un errore di Chiellini che fa rimbalzare il pallone, Buffon chiude su Berg e poi è bravo in uscita bassa ad anticipare Toivonen. La Svezia tiene un ritmo alto, gli azzurri stringono i denti ma subiscono un po’ troppo, soprattutto i centrocampisti non riescono a verticalizzare e giocano sempre a un tocco di troppo. Al 29′ Verratti non controlla un pallone e stende Berg: giallo pesante che costringerà il giocatore del Psg a saltare il ritorno a San Siro. Inesistente, poi la catena di destra, con Candreva che effettua il primo (e unico) cross al 37′.

Nella ripresa Buffon e compagni partono con un piglio più deciso e costringono gli svedesi sulla difensiva. Finalmente anche Candreva spinge sulla sua fascia e l’interista impegna Olsen dopo appena 3′. Gli scandinavi sono più stanchi e meno spavaldi e tornano a metterla sulla rissa: Toivonen e Berga usano più i gomiti che i piedi per giocare e la gara si accende ancora con Cakir che è un po’ troppo permissivo. L’Italia non incanta, il gioco latita, ma non è nemmeno baciata dalla fortuna quando il neo-entrato Johansson calcia verso Buffon senza troppe pretese, ma il suo tiro sbatte su De Rossi e spiazza il capitano azzurro. Una doccia gelata. Il tempo per recuperare c’è, ma purtroppo non c’è l’Italia. Ventura si gioca la carta Eder per Belotti, ma al contrario del collega Andersson non pesca il jolly dalla panchina. E quando al 70′ la botta di Darmian si stampa in pieno sul palo con Olsen immobile, comincia ad essere chiaro che non è proprio serata. Ventura dopo 76′ toglie il dannoso Verratti e inserisce Insigne passando al 4-2-4. Schema che chiaramente i nostri non digeriscono, tanto che l’assalto (?) finale è tutto nervi e niente gioco. Brutto risultato lo 0-1 contro una squadra tosta. Ora lunedì servirà la rimonta e i 70 mila di San Siro possono dare una grossa mano, ma solo a patto di cambiare marcia. Altrimenti, 59 anni dopo Belfast, un Mondiale senza Italia diventerà triste realtà.

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